Lo sviluppo sostenibile

Lo sviluppo sostenibile

L’Italia si basa sulla nozione stabilita dalla Commissione mondiale dell’ambiente e dello sviluppo (Commissione Brundtland) che, nel suo rapporto “Our common future” del 1987 ha definito lo sviluppo sostenibile come una forma di crescita che consente alla generazione presente di soddisfare i propri bisogni senza compromettere la possibilità delle generazioni future di soddisfare i loro.

La politica e ambientalista norvegese Gro Harlem Brundtland

Con l’adozione nel 2011 a Göteborg (Svezia) della Strategia dell’Unione europea per lo sviluppo sostenibile, piano a lungo termine per il coordinamento delle politiche ai fini di uno sviluppo sostenibile a livello economico, sociale e ambientale, vengono fornite misure concrete che interessano tutte le dimensioni dello sviluppo. La sostenibilità economica riguarda la capacità di un sistema economico di produrre reddito e lavoro in maniera duratura; la sostenibilità ambientale interessa la tutela dell’ecosistema e il rinnovamento delle risorse naturali; la sostenibilità sociale è la capacità di garantire che le condizioni di benessere umano siano equamente distribuite.

Rappresentazione schematica delle responsabilità che concorrono nello sviluppo sostenibile

L’affermazione della visione integrata delle tre dimensioni dello sviluppo, abbracciata anche dalla responsabilità istituzionale, arriva nel 2015, anno in cui si conclude il lungo processo negoziale sullo sviluppo sostenibile dell’ONU che ha portato alla nascita dell’Agendaimpegno comune dei Paesi di portare il mondo sul sentiero della sostenibilità.

Roadmap degli eventi anteriori alla costituzione dell’Agenda 2030

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