Giovani e lavoro in Europa

Giovani e lavoro in Europa

I giovani che hanno abbandonato gli studi e cercano lavoro possono incontrare grandi ostacoli, per motivi di varia natura. La crisi economica e finanziaria, inoltre, ha sensibilmente inasprito i tassi di disoccupazione in questo gruppo. Per questo, il Fondo Sociale Europeo destina ingenti risorse per aiutare i giovani a muovere i primi passi nel mercato del lavoro.

In particolare, i giovani europei di età compresa tra i 15 e i 29 anni sono circa 94 milioni. Molti di loro stanno tuttora frequentando scuole e università o seguendo corsi di formazione, altri hanno già trovato lavoro e si stanno costruendo un futuro. In molti, tuttavia, sono disoccupati o addirittura hanno perso le speranze di trovare un’occupazione. In tutta Europa, l’FSE sta finanziando migliaia di progetti e programmi per aiutare i giovani a ottenere il know-how e le opportunità necessarie per entrare nel mondo del lavoro. Particolare attenzione è dedicata ai giovani cosiddetti NEET (not in employmenteducation or training, ovvero né occupati né iscritti a corsi di istruzione o formazione).

Grafica ideata dalla Regione Umbria in occasione della presentazione del piano di investimento del Fondo

Molte attività dell’FSE offrono opportunità di formazione per dotare i giovani disoccupati delle competenze e delle qualifiche necessarie sul mercato del lavoro, comprese le sempre più richieste competenze “verdi”. Dal momento che i giovani scarsamente qualificati hanno più probabilità di essere disoccupati, i progetti loro dedicati si concentrano sull’offerta di competenze professionali utili a trovare un’occupazione stabile.

I giovani, in alcuni casi, non sanno bene come muoversi per trovare lavoro. I progetti dell’FSE li sostengono tramite una fase di orientamento professionale individuale, insegnando loro a redigere un CV (anche attraverso l’iniziativa Europass) e preparandoli a sostenere un colloquio di lavoro. Spesso, inoltre, li seguono durante tutto il processo di ricerca di un posto di lavoro fino ai primi mesi di inserimento.

Gli apprendistati e i tirocini sono estremamente incoraggiati, spesso parallelamente a corsi di formazione. Collaborando con i potenziali datori di lavoro e, spesso, fornendo assistenza finanziaria, i programmi dell’FSE assicurano a decine di migliaia di giovani la possibilità di inserirsi nel mercato del lavoro e di ottenere competenze ed esperienze lavorative preziose. Tali iniziative migliorano le prospettive occupazionali e sfociano frequentemente in contratti a tempo indeterminato.

Al centro delle attività dell’FSE troviamo anche la mobilità: infatti, una serie di progetti offre ai giovani competenze linguistiche e tirocini all’estero per aiutarli a spostarsi all’interno dell’UE in luoghi in cui le loro qualifiche e le loro competenze sono richieste.

I giovani possono contare su un sostegno aggiuntivo tramite l’iniziativa a favore dell’occupazione giovanile (Youth Employment Initiative, YEI), che prevede un minimo di 6 miliardi di euro da destinare alle regioni e alle persone maggiormente colpite dall’inattività e dalla disoccupazione giovanile. La YEI si concentra sui NEET e sulle regioni con un tasso di disoccupazione giovanile superiore al 25% e mira a garantire che, nelle zone in cui le necessità sono particolarmente pressanti, il livello di sostegno per giovane sia davvero sufficiente a fare la differenza.

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