14 gennaio: addio plastica

14 gennaio: addio plastica

Da domani, 14 gennaio, saranno tantissimi gli articoli “usa e getta“, finora appartenuti alla nostra quotidianità, che non potranno più essere prodotti dalle aziende, le quali rischieranno fino a 25mila euro di multa in caso di inottemperanza.

Infatti, entrerà ufficialmente in vigore anche in Italia la direttiva europea SUP (single-use plastics) che punta alla riduzione della plastica monouso, di tipo non biodegradabile e non compostabile. Le novità principali riguarderanno il divieto di vendere numerosi articoli in plastica anche “oxo-degradabile” (ovvero le materie plastiche contenenti additivi che attraverso l’ossidazione comportano la frammentazione della materia plastica in microframmenti). Oltre a perseguire il fine della sostenibilità, l’iniziativa nasce in primo luogo dall’esigenza di ridurre la quantità di rifiuti plastici che continuamente sono scaricati in ambienti lacustri o marini: ogni anno infatti quasi 600.000 tonnellate ne finiscono nel Mediterraneo, contribuendo all’inquinamento fisico e chimico dell’acqua.

Grafica ideata dal Consiglio europeo per ridurre l’utilizzo di plastica monouso

In realtà, il provvedimento italiano introduce una grande novità rispetto alla direttiva SUP, nell’ambito dei termini e del loro significato. Il testo, infatti, esclude dalla definizione di “plastica monouso” tutti i polimeri naturali non modificati chimicamente, come ad esempio l’amido di mais o la cellulosa. Una specifica che non compare nelle norme approvate da Parlamento e Consiglio Ue. Nello stesso tempo, il provvedimento nazionale introduce un impegno di riduzione entro il 2026 dell’uso di prodotti come tazze o bicchieri per bevande e i contenitori per alimenti, in relazione ai volumi immessi al consumo nel 2022. In questa ottica, i Ministeri della Transizione ecologica e dello Sviluppo Economico, affiancati dalle autorità regionali, stipuleranno accordi e contratti di programma con enti pubblici, imprese e associazioni.

Nonostante l’adozione di questo provvedimento avrà notevoli effetti positivi sul tema dell’inquinamento, la strada da fare per ridurre la quantità di rifiuti plastici è ancora lunga, a maggior ragione dopo due anni di pandemia in cui l’utilizzo del monouso è aumentato per ragioni igienico-sanitarie.

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